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AziendaNaturaViva Vendita tartarughe online, tartarughe terrestri
AziendaNaturaviva LIBRI E RIVISTE DISTRIBUZIONE Testudo hermanni boettgeri � presente nella nostra Penisola solo in poche localit� costiere dell�Alto Adriatico. L�esteso areale di distribuzione europeo della specie si estende invece ad oriente del Mare Adriatico dai Balcani alla Romania comprendendo un�ampia variet� di forme locali. HABITAT T. hermanni boettgeri frequenta di preferenza le aree semiaride delle regioni costiere, in particolare la macchia mediterranea e le rade foreste di latifoglie termofile, oltre ai margini dei coltivi. DIMENSIONI MASSIME Solitamente fino 20-22cm. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI(abitudini) Rettile diurno i cui cicli stagionali di attivit� riflettono l�andamento climatico delle aree naturali occupate. MANTENIMENTO IN CATTIVITA� E� consigliabile allevare questa specie in recinti all�aperto, dove abbia la possibilit� di accedere direttamente alla luce del sole. L�esposizione dell�areale preposto all�allevamento dovr� essere idonea al fine di consentire un ottimale termoregolazione mattutina; � altres� molto importante che i soggetti ospitati possano disporre di ripari all�ombra. Nei giardini dell�Italia settentrionale si avr� cura di evitare lo stazionamento prolungato dei soggetti in condizioni di elevata umidit� a livello del suolo (favorita per esempio dalla presenza di un fitto e continuo substrato erboso) - condizione che, specie nei periodi maggiormente freddi e piovosi della loro attivit� (autunno e primavera), pu� contribuire all�insorgere di patologie da raffreddamento. ALIMENTAZIONE In cattivit� si somministra a Testudo hermanni boettgeri una dieta esclusivamente vegetariana. Per assicurare un buon funzionamento del tratto digerente e una buona crescita, la dieta deve essere costituita da moltissima fibra, da un alto tasso di calcio e dall�assenza di proteine animali. La carenza di fibra porta a problemi come diarrea e quindi disidratazione, perdita di peso e ad una maggiore suscettibilit� ai flagellati e vermi intestinali. Un integratore a base di calcio � fondamentale, soprattutto nel caso dell�utilizzo di alimenti vegetali commerciali (lattuga, per es.). Nell�alimentazione va data la preferenza assoluta alle erbe di campo che l�animale provveder� a selezionare autonomamente avendone la possibilit� (pascolo!). Diversamente � possibile somministrare tarassaco, piantaggine, cicoria, radicchio, trifoglio, erba medica. Va evitata la reiterata somministrazione di cavoli, broccoli (fam. Brassicaceae), Biete (fam. Chenopodiaceae) e fagioli, poich� gli ossalati e i fitati ivi contenuti esplicano un�azione antagonista al fissaggio del calcio nelle ossa. La frutta pu� essere offerta molto saltuariamente e pu� costituire fino al 10% dell�alimentazione. Ottime le crocchette a base vegetale tipo TARTA CROCK RIPRODUZIONE I maschi possono essere sessualmente attivi gi� a 4-5 anni, le femmine di solito a 7-8 anni (600-700 grammi). Le uova vengono deposte in una buca scavata nel terreno e l�incubazione � affidata al calore del sole. Il numero delle deposizioni � di 1-4 in una stagione riproduttiva. La durata dell�incubazione � in stretta dipendenza dalle condizioni ambientali e si risolve in un periodo che varia dai 55 agli oltre 90 giorni (il valore pi� basso si riferisce all�incubazione artificiale a calore costante). La determinazione del sesso della specie � ambientale e ad influire su di esso � la temperatura di incubazione. Alla nascita i piccoli misurano circa 35 mm per un peso attorno ai 10 grammi. LETARGO Il periodo di letargo si estende dal mese di novembre a quello di marzo, con la possibilit� di variazioni annuali e geografiche. Va consentito di affrontare il periodo di latenza solamente ai soggetti in salute. STATUS GIURIDICO E' compresa nella Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) in Appendice II, allegato A. Puo' essere commercializzata solamente se accompagnata da CITES fotografico., Cesto quadrato per piante acquatiche, palustri e ninfee., Cesto quadrato per piante da laghetto, Cesto forato per piante acquatiche e ninfee., Cesto quadrato per piante palustri, acquatiche e ninfee, Cestello rotondo per piante acquatiche, palustri e ninfee, Cestello rotondo JUMBO per piante acquatiche, palustri e ninfee., DISTRIBUZIONE USA, lungo la costa atlantica dal Massachusetts al capo Hatteras, Carolina del Nord. HABITAT Frequentatrice abituale di acque salmastre, nelle lagune nei pressi delle spiagge di barriera, paludi costiere, estuari. DIMENSIONI MASSIME Specie di taglia medio-piccola, maschi sui 14 cm., femmine sui 23. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI (abitudini) Certamente le Malaclemys si nutrono dei rifiuti (carogne comprese) che i corsi d�acqua portano verso il mare, ci� non toglie comunque che si nutrano di prede vive. Soprattutto le femmine, che si distinguono dai maschi anche per avere il capo molto pi� largo e robusto, sono attrezzate per spezzare la conchiglia dei molluschi, dei balani e il carapace dei granchi. MANTENIMENTO IN CATTIVITA� Gli esemplari adulti di cattura mal sopportano repentini passaggi da un ambiente salmastro all�acqua dolce. Per questi animali una percentuale di sale (dal 5 al 7% di norma � sufficiente) nell�acqua � fondamentale per l�eliminazione di fastidiose parassitosi e in definitiva per la sopravvivenza stessa. Diverso � il discorso per esemplari giovani o addirittura nati in cattivita�, in questo caso la salinita� dell�acqua non assume pi� rilevanza se non nelle prime fasi di acclimatazione. Vanno tenuti sotto osservazione soprattutto gli occhi e nel caso di segni di sofferenza, intervenire con sollecitudine con pomate oftalmiche a base antibiotica. ALIMENTAZIONE Specie prevalentemente carnivora. L�alimentazione dovrebbe essere a base di pesce fresco, quando possibile, piccoli pezzi di carne bovina (soprattutto fegato, ricco di vitamina A, essenziale per la salute in generale e in particolare degli occhi), lombrichi, chiocciole, lumache e pellets. RIPRODUZIONE I maschi maturano sessualmente attorno al quarto anno di vita (attorno ai 9-12 cm.), le femmine pi� tardi attorno al sesto anno, quando raggiungono i 13-17 cm. di lunghezza.. La deposizione comprende da 4 a 22 uova, in relazione alla latitudine. La schiusa avviene dopo 61-104 giorni, anche questa influenzata dalla latitudine e dalle susseguenti condizioni ambientali. LETARGO Possiamo dire che le sottospecie pi� settentrionali vanno regolarmente in letargo, anche interrandosi in luoghi riparati, quelle che occupano areali pi� meridionali sarebbe opportuno tenerle al coperto in ambienti sufficientemente riscaldati. STATUS GIURIDICO Di libera vendita. Il commercio nei luoghi di origine � regolamentato da leggi severe. Ogni anno, durante la stagione riproduttiva, migliaia di animali finiscono sotto le ruote delle automobili. I nostri animali sono tutti di allevamento, La tartaruga dorso di diamante è forse una delle più belle tartarughe acquatiche disponibili sul mercato. I nostri esemplari provengono da allevamento europeo e non necessitano di acqua salmastra., Tartaruga palustre africana molto resistente ed attiva, molto facile da riprodurre in cattività. Non può svernare all'aperto. Accetta tutti i tipi di cibo., DISTRIBUZIONE Centro america dal Messico fino a Ecuador, Perù, Bolivia, Argentina sett. a est sino al Brasile e alle Guiane. HABITAT Corsi acquatici lenti, piccoli laghi, raccolte d' acqua con vegetazione acquatica e fondali fangosi poco profondi. DIMENSIONI MASSIME Medie: sia i maschi che le femmine possono raggiungere fino i 25 cm ma solitamente sono intorno ai 15 cm. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI(abitudini) Poco propensa al nuoto, preferisce sostare in acque poco profonde. Molto acquatica da baby, spesso esce per fare basking, ama rimanere infossata a riva. MANTENIMENTO IN CATTIVITA' All' aperto solo nei mesi piu' caldi in un laghetto poco profondo. Consigliato l’ allevamento in acquaterrario: acqua alta quanto la lunghezza dell’ animale, con appigli o delle zone di sosta meno profonde. Temperature dell' acqua intorno i 23°/26°C. Area emersa costituita da sassi non taglienti o tronchi e una superficie estesa pari almeno al 30% della superficie acquatica, dotata di un neon UVB posto a massimo 30 cm senza nulla interposto. ALIMENTAZIONE E' una specie carnivora. Può essere somministrato pesce d' acqua dolce (alborelle, acquadelle, trota ecc..), insetti (grilli, cavallette, camole della farina…), girini e piccoli invertebrati: i cibi più graditi e adatti a questa specie sono lombrichi e piccole chioccioline con guscio. Solo raramente si cibano di piante acquatiche galleggianti. Si consiglia di somministrare con parsimonia carni bianche e rosse. Ogni tanto possono essere somministrati cibi in pellet di ottima marca ma senza abusarne. E' buona norma lasciare sempre a disposizione un osso di seppia per fornire il calcio necessario. E' necessario che la dieta sia estremamente varia per non incorrere a carenze di qualsiasi tipo. RIPRODUZIONE La maturazione sessuale viene raggiunta tardi, dopo il 7° anno di eta. Depongono fino a 10 in più deposizioni nell' arco della stagione. Le uova a seconda della temperatura impiegano dai 3 ai 4 mesi per schiudersi a temperature tra i 25 e i 32°C ed elevata umidità. LETARGO No; temperature prolungate sotto i 15°C possono essere fatali. E’ bene lasciarle attive tutto l’ anno per rispettare le loro esigenze e comportamenti in natura. STATUS GIURIDICO Kinosternon scorpioides non è in nessuna legge o decreto ministeriale. Non è considerata specie a rischio., DISTRIBUZIONE Carolina, Virginia, parte della Georgia e nord della Florida. Vista la loro capacità di adattamento e in seguito a scriteriati abbandoni spesso si trovano stabili insediamenti in Spagna, Francia, Italia e in gran parte del mondo. HABITAT Ampia varietà di habitat umidi, particolarmente soleggiati e caldi: paludi, stagni, fiumi, grandi corsi d'acqua, particolarmente calmi e con anse tranquille, ricchi di vegetazione con tronchi e sassi emersi per esporsi al sole e un fondo particolarmente fangoso per affrontare il letargo durante l' inverno. DIMENSIONI MASSIME Medie; circa 25 cm. I maschi rimangono molto più piccoli, non superano i 15 cm di lunghezza. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI(abitudini) Animale strettamente acquatico, passa le ore meno calde della giornata su di un sasso, un tronco emerso o sulle rive per ricevere i benefici dei raggi solari (basking) e regolare la propria temperatura corporea, nelle ore centrali della giornata quando le temperature sotto il sole sono elevate preferisce rimanere in acqua. MANTENIMENTO IN CATTIVITA’ Sono tartarughe che riescono ad adattarsi molto bene ai nostri climi e se correttamente stabulate e' possibile allevarle all' aperto tutto l' anno in un laghetto profondo almeno 1 metro con circa 30 cm di fondo fangoso o sabbioso con argini non troppo ripidi, tronchi che emergono dall' acqua per il basking. Piante acquatiche per ricreare un ambiente ottimale. Deve essere costruito in una zona soleggiata ma con zone d’ ombra. Per evitare eventuali fughe e' bene che sia recintato per almeno 50 cm o più in altezza e ulteriori 30 cm sotto terra. Per il primo anno consigliato l’ allevamento in acquaterrario. Acqua alta con appigli o delle zone di sosta meno profonde. Temperature dell' acqua tra i 23 e i 25°C. Area emersa costituita da sassi non taglienti o tronchi e una superficie estesa pari almeno al 30% della superficie acquatica. L' area emersa deve essere dotata di un neon UVB posto a massimo 30 cm senza nulla interposto e di una lampadina tipo spot in grado di riscaldarne un punto innalzando la temperatura fino a 30-31°C necessari alla loro termoregolazione. ALIMENTAZIONE E' una specie onnivora, da adulta con abitudini erbivore. Può essere somministrato pesce d' acqua dolce (alborelle, acquadelle, trota ecc..), insetti (grilli, lombrichi, cavallette, camole della farina…), girini, piccoli invertebrati (chiocciole con guscio molto ricco di calcio) e cibi vegetali (tarassaco, cicoria selvatica, rucola, radicchio, lenticchie acquatiche, piante acquatiche di ogni tipo,ecc…). La parte vegetale può costituire un buon 20% della dieta dei giovani fino ad arrivare a 50% o più negli adulti. Si consiglia di somministrare con parsimonia frutta e carni bianche e rosse. Ogni tanto possono essere somministrati cibi in pellet di ottima marca ma senza abusarne. E' buona norma lasciare sempre a disposizione un osso di seppia per fornire il calcio necessario. E' necessario che la dieta sia estremamente varia per non incorrere a carenze di qualsiasi tipo. RIPRODUZIONE La maturazione sessuale avviene dopo il 4° anno. Fino a tre deposizioni annue di 6-25 uova ciascuna. LETARGO Si alle nostre temperature: dai primi di novembre a metà marzo, nel fondale fangoso. Sconsigliato ai giovani esemplari e a quelli debilitati o in via di guarigione. STATUS GIURIDICO Trachemys scripta scripta non è in CITES, quindi di libera vendita., DISTRIBUZIONE Costa meridionale della Nuova Guinea, costa settentrionale dell’Australia, isola di Torres Strait e in alcune zone di Irian Jaya. HABITAT Piccoli corsi d’acqua non molto profondi, fiumi, lagune e paludi, con vegetazione acquatica, fondali sabbiosi e fangosi. DIMENSIONI MASSIME Medie; 32 cm circa di carapace, in cattività le dimensioni sono in genere più contenute. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI(abitudini) Specie robusta, molto acquatica e abile nel nuoto. Ha abitudini diurne, ma in natura non è raro vederla cacciare al crepuscolo. Non si porta quasi mai a terra, a parte le femmine per deporre o in modo incostante per esporsi al sole. Viste le zone di provenienza non disdegna ambienti salmastri. Non è una specie aggressiva, se infastidita non reagisce mordendo, ma sbuffa e gonfia il collo in modo da spaventare l’eventuale aggressore. Sempre allo scopo di allontanare i disturbatori questa tartaruga può emettere un liquido maleodorante; questa caratteristica viene quasi completamente perduta in cattività. Un aspetto particolare che contraddistingue questa specie è il lungo collo che sfrutta in modo molto abile per cacciare. La sua tecnica di caccia si può in parte paragonare a quella di un serpente. MANTENIMENTO IN CATTIVITA' Questa specie alle nostre latitudini può essere allevata all’aperto soltanto durante la stagione calda, tra maggio e settembre. Per l’allevamento in laghetto è necessario che esso sia abbastanza grande e profondo, posizionato in modo da garantire ampie zone d’ombra; non deve avere argini ripidi e deve essere provvisto di parti emergenti, come ad esempio tronchi, per facilitare l’uscita dall’acqua nel caso la tartaruga voglia esporsi al sole. Per evitare fughe è consigliato recintare il laghetto anche in profondità. Per l’allevamento in acquaterrario, se consideriamo le dimensioni della tartaruga comprese del lungo collo, è necessario che anche esso sia ampio, con un’area emersa relativamente piccola costituita da sassi non taglienti, tronchi o corteccia di sughero. L’acqua deve essere abbastanza profonda, per facilitare il nuoto, riscaldata ad una temperatura tra i 24 e 29° C. L’acquaterrario deve essere provvisto anche di una lampada che produca raggi uva-b. Inoltre è importante che l’acqua mantenga sempre una buona qualità per mezzo di un filtro. ALIMENTAZIONE E’ una specie carnivora, può essere somministrato pesce d’acqua dolce (acquadelle, trota, alborelle ecc.), insetti (grilli, lombrichi, camole), girini, piccoli crostacei e molluschi; in modo occasionale vegetali, ad esempio piantine acquatiche. Con parsimonia carni rosse e bianche, occasionalmente cibi in pellet. E’ buona norma lasciare a disposizione un osso di seppia per fornire il calcio necessario. E’ necessario che la dieta sia molto varia per non incorrere in carenze di qualsiasi tipo. RIPRODUZIONE Queste tartarughe raggiungono la maturità sessuale attorno ai 4-5 anni. Depongono dalle 4 alle 18 uova. Schiudono dopo 3 mesi circa ad una temperatura di 29-30° C. Le temperature per questa specie non ne determinano il sesso. LETARGO No, le temperature nelle aree d’origine rimangono costanti durante tutto l’anno. STATUS GIURIDICO Non è inserita in CITES, quindi è di libera vendita. Non è considerata specie a rischio., BELLISSIMI ESEMPLARI CON PANCIA ROSSO FUOCO E NERA DISTRIBUZIONE Vive nei corsi lenti di vari fiumi sudamericani, in Brasile, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Colombia ecc. Tra i principali fiumi ricordiamo il Rio delle Amazzoni l’Orinoco e il Rio Negro HABITAT Fiumi a corso lento, non molto profondi, ricoperti di sedimenti e vegetazione galleggiante. DIMENSIONI MASSIME Carapace fino a 50 cm, il collo e’ la testa possono raggiungere le stesse dimensioni. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI(abitudini) E’ attiva durante tutto l’anno, non effettua letargo o latenza. Passa la maggior parte della giornata immobile, nelle zone con moderata corrente, tendendo agguati alle prede, contando sul proprio aspetto mimetico. Si sposta perlopiù camminando sul fondo, essendo una nuotatrice non eccelsa. Spesso rimane in acque basse, ove respira facendo affiorare solo le narici. Non esce praticamente mai dall’acqua, spesso si appoggia a detriti galleggianti o sulla riva. MANTENIMENTO IN CATTIVITA' Vive bene in acquari allestiti appositamente, con una profondità dell’acqua che consenta agli animali di far emergere le narici stando appoggiate sul fondo. Essendo una specie molto statica l’acquario può non essere enorme, ma si tratta comunque di una specie che, collo compreso, può raggiungere gli 80-90 cm. Le misure minime sono quindi 120x60 di base, con l’acqua a una temperatura di 27-28 gradi. L’aria sovrastante deve essere umida e calda, si consiglia di posizionare un faretto sopra la vasca. Come materiale di fondo si può utilizzare sabbia fine, l’arredamento consigliato è ridotto a qualche radice, magari affiorante per consentire alla tartaruga di stazionarci per respirare. Una zona emersa non verrebbe frequentata, solo femmine escono dall’acqua per deporre. Consigliate le piante galleggianti, indicate per fornire un habitat soddisfacente per questa specie. Il riscaldatore deve essere protetto dagli urti, il filtraggio consigliato è costituito da un potente filtro esterno. Fortemente sconsigliato l’allevamento all’esterno. ALIMENTAZIONE Esclusivamente carnivora, a base di pesci, rane, girini, lombrichi e qualsiasi animale riesca a catturare. Nei primi periodi in cattività accetta solo prede vive, che caccia all’agguato aspirandole nella bocca enorme, sfruttando il risucchio prodotto dall’apertura e attirandole con le appendici carnose che ornano la bocca. Una volta acclimatate accettano anche cibo morto, da porgere con una pinza. Importante è non offrire una dieta monotona, ma variare il più possibile. RIPRODUZIONE Sconosciuta in cattività e poco nota anche allo stato libero. Le femmine depongono circa 15-25 uova sferiche di circa 3-3,5 cm. Vengono deposte in buche nelle vicinanze delle rive, una sola volta all’anno. La durata dell’incubazione dura dai 6 agli 8 mesi a temperature di circa 26-28 gradi, con un forte tasso di umidità. LETARGO Non effettuato, rimane attiva tutto l’anno. STATUS GIURIDICO Non è inserita in nessuna normativa di protezione, pertanto è di libera vendita e non soggetta a certificazione CITES. La specie non risulta essere minacciata, TESTUGGINE TERRESTRE A ZAMPE ROSSE E' diffusa da Panama e Colombia, attraverso il Venezuela ed il Brasile (ad eccezione del bacino amazzonico) fino ad alcune isole caraibiche; nelle Guiane, nel Suriname, in Bolivia, in Paraguay e in Argentina. Vive nelle aree aperte delle savane umide e delle foreste tropicali. Il carapace è robusto, allungato, di colore nerastro con gli scudi dorsali e laterali dalle ampie areole giallastre o rosso arancio mentre il piastrone si presenta completamente giallo con una macchia a forma di rombo più o meno estesa, in coincidenza del centro del piastrone stesso. La pelle è di colore grigio scuro/nero con scaglie di colore rosso arancio intenso sulle zampe sia anteriori che posteriori. Gli adulti misurano circa 40 cm di lunghezza ma non sono rari esemplari che raggiungono i 50 cm. Gli adulti dimostrano un dimorfismo sessuale molto evidente: il maschio ha la coda molto pi� sviluppata e una forma del carapace osservato dall'alto simile ad un 8. In cattività le carbonarie richiedono una umidità ambientale medio alta, circa 60-90% con temperature giornaliere attorno ai 25-30 gradi mentre durante la notte la temperatura pu� scendere anche fino ai 15-20 gradi. E' necessaria comunque una ciotola larga e bassa nella quale gli animali possano immergersi e bere. Molto importanti sono somministrazioni regolari di vitamine e calcio ed una corretta esposizione ai raggi UV mediante l'utilizzo di appositi neon o lampade compatte.Diverse volte all'anno le femmine effettuano deposizioni che contano 2-8 uova di forma allungata e devono essere poste in incubatrice ad una temperatura di circa 30-32 gradi con una umidità del 90%. Dopo 90-120 giorni i piccoli escono dalle uova a distanza anche di parecchi giorni uno dall'altro. L'alimentazione è erbivora da adulta con preferenza per piante succulente e cactus mentre risulta essere onnivora in fase di crescita; una dieta quindi ideale comprende erbe di campo come tarassaco, trifoglio, centocchio ma pure insalate varie ed un leggero apporto settimanale di proteine animali. Sono bene accettate le banane, le pere, le mele, le arancie, risulta particolarmente ghiotta di frutta estremamente matura e cocomeri. E' in appendice II del CITES, Bella e rara tartaruga amazzonica; non sempre reperibile sul mercato i nostri esemplari provvengono da allevamento europeo. Proviene dal sud del Venezuela, dalla Bolivia,dal Perù con un areale molto vasto ma puntiforme ed è totalmente assente in alcune aree dei sopracitati paesi. Si trova in foreste sempreverdi ed in foreste pluviali decidue. Raggiunge dimensioni di circa 60 cm ed è la più grande tartaruga terrestre del continente Americano. Le scaglie delle zampe anteriori hanno una colorazione gialla o arancio. Le femmine compiono 6-7 deposizioni che possono verificarsi durante tutto l'anno, ciascuna comprendente 4-8 uova di forma allungata. Le schiuse avvengono dopo 120-150 giorni. L'alimentazione è erbivora da adulta e onnivora in fase di crescita. Risulta inserita in appendice II del CITES. Di facile mantenimento in terrari caldo-umidi., INFORMAZIONI GENERALI La distribuzione della Marginata � compresa nel bacino del Mediterraneo e pi� precisamente in Grecia, terra di origine, ma anche in Sardegna dove � stata introdotta dai frati ed in Toscana dove sembra che siano rimaste alcune popolazioni selvatiche introdotte dagli Etruschi. Tipico di questa tartaruga � il carapace molto allungato con le scaglie marginali posteriori particolarmente pronunciate quasi a creare una gonnellina; questa caratteristica � utile per distinguere maschi e femmine in quanto queste ultime hanno la parte posteriore delle scaglie marginali meno pronunciata. Il carapace � di colore nero marrone talvolta estremamente scuro quasi totalmente nero, soprattutto in vecchi esemplari; il piastrone � tipicamente giallo crema con triangoli pi� o meno estesi di colore scuro su ogni scaglia. La pelle � generalmenre giallo scuro. Maschio e femmina si distinguono inoltre per la coda pi� grande ed allungata del maschio e dal carapace pi� largo e massiccio nella femmina. Dimensioni massime attorno ai 45 cm mentre la media si stabilisce intorno ai 30-35 cm di carapace. ALLEVAMENTO IN CATTIVITA' Questa specie pu� essere allevata all'aperto tutto l'anno anche nelle pianure del nord Italia anche se � particolarmente sensibile agli sbalzi di temperatura che si possono verificare ad inizio primavera; questi possono provocare pericolose malattie da raffreddamento che, se non prontamente curate, conducono al deperimento dell'animale. Come consiglio generale per tutte le tartarughe terrestri � opportuno non far fare loro il letargo nei primi due o tre anni ma allevarle all'aperto solamente dalla primavera all'autunno; gli esemplari oltre i tre anni hanno invece bisogno di un periodo di letargo invernale. Gli esemplari adulti vanno allevati in gruppi di un maschio con pi� femmine in quanto i maschi sono estremamente territoriali e potrebbero ferirsi gravemente; anche il corteggiamento e l'accoppiamento sono estremamente cruenti e vi � il pericolo che le femmine possano rimanere ferite durante i rituali di corteggiamento. Altra cosa importante � mettere a disposizione una fonte di acqua nella quale gli animali abbeverarsi ogni qualvolta ne abbiano bisogno ed una tana per rifugiarsi; questa specie di tartaruga predilige ambienti mediamente secchi e si pu� affermare che l'umidit� nuoce a questa tartaruga. Per il letargo bisogna fornire loro una tana al riparo delle pioggie e ancora pi� evitare che penetri umidit� che si pu� trasformare in pericoloso ghiaccio; un buono strato drenante di ghiaia ricoperto da torba e foglie secche � il miglior substrato possibile. ALIMENTAZIONE Se gli animali sono tenuti in giardino e lo spazio � abbastanza ampio le tartarughe si ciberanno di erbe selvatiche e molluschi e quindi l'integrazione con altri alimenti non � necessaria; se per� il recinto fosse piccolo � necessario introdurre quotidianamente svariate verdure e frutta ben lavate, facendo attenzione a fornire molti alimenti ricchi di fibre. Un eccesso di frutta pu� provocare fenomeni di dissenteria. Una integrazione settimanale di vitamine soprattutto in primavera e tarda estate giova moltissimo alle tartarughe. RIPRODUZIONE Dopo la fase del corteggiamento e fecondazione la femmina depone, in base alla sua taglia, da 6 a 10-12 uova calcaree di forma sferica in una buca precedentemente scavata. Messe in incubatrice alla temperatura di 30-32 gradi e senza mai girare le uova queste si schiudono in circa 60-80 giorni con umidit� del 80-90%; importante � non aiutare i piccoli all'uscita forzata dall'uovo per evitare pericolose ferite. CURA DEI PICCOLI Una volta nati � necessario mantenerli in terrari con fondo soffice ed alimentarli quotidianamente, tenendo d'occhio quei piccoli che mangiano meno avidamente ed eventualmente isolarli; il terrario avr� una temperatura media di 25 gradi ed una umidit� dell'aria attorno al 60%. Se ben alimentati alla primavera successiva avranno raggiunto il doppio della dimensione e potranno essere messi all'aperto., Bellissima tartaruga proveniente dalla zona occidentale del Messico fino al Costa Rica meridionale con quattro sottospecie: R. p. rogerbarbouri, R. p. pulcherrima, R. p. incisa, R. p. manni. Questa ultima è una delle più belle tartarughe viventi a causa della sua livrea variegata. HABITAT: si tratta di una specie terrestre che vive nel folto della vegetazione, in foreste e boscaglie umide; si porta all'acqua nei periodi di siccità ed è molto attiva dopo intense pioggie. CARATTERISTICHE: il carapace è lungo fino a 20 cm anche se normalmente 15-18 cm sono le misure massime raggiunte dalla specie in questione. Il colore di fondo varia dal bruno uniforme ad una livrea variegata con ocelli e strie rosse e gialle mentre nel collo vi è una alternanza di striature gialle e rosse. ALIMENTAZIONE: è una tartaruga prettamente vegetariana e va ghiotta per la frutta, soprattutto banane e mele ma non disdegna melone, kiwi, pere, mango, pomodoro; integra la sua dieta con lombrichi, chiocciole, piccoli invertebrati. In cattività accetta volentieri alimenti secchi per tartarughe terrestri. Non eccedere con alimenti per cani o gatti in quanto tende ad ingrassare. RIPRODUZIONE: viene regolarmente riprodotta in cattività soprattutto negli Stati Uniti. La femmina depone da 1 a 5 uova molto allungate più volte durante la stagione; ad una temperatura di 28-31 gradi ed una umidità del 90% le uova schiudono in 65-90 giorni anche se talvolta possono schiudersi 6 mesi dopo la deposizione. I piccoli appena nati sono essenzialmente carnivori. MANTENIMENTO IN CATTIVITA': è molto semplice da mantenere in cattività in quanto non ha esigenze particolari. Il terrario deve avere un fondo morbido in muschio e torba o scaglie di pino; la tartaruga ama fare i bagni perciò è necessaria una vaschetta bassa e larga. La temperatura deve aggirarsi attorno ai 28 gradi con zone più fredde; l'umidità elevata è garantita dalla presenza dell'acqua. In tarda primavera può essere spostata all'esterno fino alla fine dell'estate; importante che possa ripararsi dal sole diretto. Non è sottoposta a normativa Cites, TARTARUGA FOGLIA TERRESTRE Si trova nella Cina meridionale e in tutto il Vietnam. Molto terricola, si allonatana parecchio dai piccoli corsi d'acqua posti soprattutto nelle zone di foresta montana. E' una specie di piccole dimensioni, lunga non pi� di 12-13 cm, con un caratteristico carapace allungato a squame marginali appuntite. Alimentazione onnivora, in particolare a base di insetti e loro larve e di frutta matura. E' molto ricercata sul mercato della terraristica, Camaleonte elmetto, molto facile da allevare e da riprodurre. E' il camaleonte più allevato e più venduto nel mercato. Necessita di cibo vivo. I nostri esemplari sono nati in allevamento Europeo., Si tratta di un magnifico geco con la caratteristica di possedere le palpebre mobili a differenza degli altri gechi. Proviene da continente asiatico ed è diffuso in zone montane fino ai 2000 metri di quota in Afganistan, Iran, Pakistan e parte settentrionale dell'India; predilige ambienti di tipo desertico montano prevalentemente roccioso con scarsa vegetazione. Durante il giorno trova rifugio e prede proprio tra gli anfratti e le crepe delle roccie; sembra che in cattività possa tranquillamente raggiungere e superare i 15 anni di vita e secondo alcune fonti addirittura 30 anni. Le dita non hanno lamelle adesive così come altri gechi ma una unghia robusta che permette all'animale di arrampicarsi agevolmente sulle superfici rugose. Una caratteristica di questo animale è rappresentata dalla coda che funge da riserva di grasso: tanto più gonfia risulta la coda tanto più l'animale è ben nutrito. E' un animale da consigliare ai neofiti sia per la sua indole pacifica, sia per le dimensioni contenute che non superano i 25 cm, sia per la resistenza e per la facilità di addomesticamento. IL TERRARIO Il terrario per un singolo animale o per una coppia può essere di dimensioni contenute, 60 x 40 x 50 sono comunque il minimo mentre per tre femmine ed un maschio il terrario minimo deve essere 120 x 50 x70; nonostante trascorra la maggior parte del tempo al suolo è possibile arredare il terrario con tronchi e rami in modo che possa sfruttare al massimo lo spazio a disposizione. E' necessario creare piccoli anfratti che possano essere utilizzati come rifugio; come substrato va benissimo sabbia corallina o sabbia calcarea che in caso di ingestione non provocano occlusioni intestinali. La temperatura diurna può arrivare ai 32 gradi mentre quella notturna anche a 15; una parte del terrario deve essere più fredda di qualche grado. L'umidità del 40 o 50 % risulta la più adatta. L'utilizzo di lampade UVB sembra fare bene a questi animali anche se hanno bisogno di dosi più ridotte rispetto a rettili diurni; la durata del giorno prevede 14 ore di luce e 8 di buio. ALIMENTAZIONE E' un rettile strettamente carnivoro cibandosi di insetti, larve, aracnidi e occasionalmente di altri sauri e topi neonati; in terrario può essere facilmente nutrito con grilli, camole, tarme della farina e topi neonati. L'acqua fresca sempre a disposizione è un obbligo mentre integrazioni vitaminiche o di minerali sono necessarie solamente durante la riproduzione o l'acrescimento. RIPRODUZIONE La riproduzione di questi piccoli rettili è relativamente facile; i maschi si distinguono per avere i pori femorali pronunciati e la base della coda più grossa ed inoltre divengono più massicci delle femmine. Queste caratteristiche si distinguono dopo i tre mesi di età anche se è meglio fare accoppiare le femmine al raggiungimento del primo anno di vita. Un periodo di tre mesi con riduzione di temperatura e luce e separando i sessi fornisce maggiori stimoli alla riproduzione. Alle femmine è consigliabile fornire una integrazione di calcio per evitare che deperiscano nel periodo di formazione delle uova; queste ultime vengono deposte all'interno di anfratti o cassette nido in numero di due alla volta fino ad un massimo di 10 per stagione riproduttiva. Alla temperatura di incubazione di 26 gradi si avranno alla nascita più femmine mentre ai 32 gradi nasceranno soprattutto maschi; l'umidità ottimale è del 70%, DISTRIBUZIONE Testudo ibera è la testuggine terrestre originaria della Turchia, nord-est Grecia, Bulgaria,ecc. ecc. HABITAT Frequenta una grandissima varietà di ambienti, dal livello del mare fino ad oltre i 1000 metri in ambiente montano (tra le specie più adattabili alle diverse condizioni di allevamento). DIMENSIONI MASSIME Fino a 35cm CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI(abitudini) Rettile diurno che ha bisogno di un periodo di letargo invernale, non ama il sovraffollamento, è la tartaruga terrestre più confidenziale con l’uomo. MANTENIMENTO IN CATTIVITA’ E’ consigliabile allevare questa specie in recinti all’aperto, dove abbia la possibilità di accedere direttamente alla luce del sole. Cercare di rendere l’ambiente più vario possibile con delle zone sabbiose nude ed alcune invece inerbite. Se è possibile prevedere una zona con delle pietre piatte per permettere una attività di arrampicata utile per l’appetito e per consumare le unghie. Lasciare una zona facilmente accessibile (un sottovaso leggermente interrato) dove ci siano 6-7 centimetri di acqua fresca e pulita che verrà prediletta nei momenti di caldo! ALIMENTAZIONE In cattività si somministra a Testudo ibera una dieta esclusivamente vegetariana. Per assicurare un buon funzionamento del tratto digerente e una buona crescita, la dieta deve essere costituita da moltissima fibra, da un alto tasso di calcio e dall’assenza di proteine animali. La carenza di fibra porta a problemi come diarrea e quindi disidratazione, perdita di peso e ad una maggiore suscettibilità ai flagellati e vermi intestinali. Un integratore a base di calcio è fondamentale, soprattutto nel caso dell’utilizzo di alimenti vegetali commerciali (lattuga, per es.). Nell’alimentazione va data la preferenza assoluta alle erbe di campo che l’animale provvederà a selezionare autonomamente avendone la possibilità (pascolo!). Diversamente è possibile somministrare tarassaco, piantaggine, cicoria, trifoglio, erba medica, foglie di vite e di gelso, pale di fico d’india. Va evitata la continua somministrazione di cavoli, broccoli (fam. Brassicaceae), Biete (fam. Chenopodiaceae) e fagioli, poichè gli ossalati e i fitati ivi contenuti esplicano un’azione antagonista al fissaggio del calcio nelle ossa. RIPRODUZIONE I maschi sono tra i più violenti tra tutte le specie di testuggini, quindi mai alloggiare due maschi nello stesso recinto se si vogliono evitare guai. Sarebbe bene separare i due sessi perché le femmine sarebbero troppo stressate dalle violentissime ed insistenti “avances” dei maschi. Il rapporto ideale è di un maschio per 2-3 femmine (attenzione che il giovanotto potrebbe prediligere e montare sempre e solo la stessa femmina trascurando l’altra, si cerchi quindi di presentagli una femmina alla volta). LETARGO Il periodo di letargo si estende dal mese di Dicembre a quello di Febbraio nel sud Italia al livello del mare con risvegli anche in pieno inverno se le giornate sono calde. Predisporre delle scatole di legno piene di paglia o di foglie secche di quercia in una cantina od un garage (temperatura oscillante tra i 5°C ed i 10°C) laddove si teme che il freddo sia eccessivo. STATUS GIURIDICO E' compresa nella Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) in Appendice II, allegato A., Bellissima ninfea tropicale dai fiori a forma di stella colorati di intenso blu scuro, molto fiorifera. E' consigliabile, almeno al nord, ritirarla durante l'inverno in ambienti che non scendano sotto gli 8 C°. Viene fornita in vaso 11x11 con etichetta a colori e modalità di coltivazione., Straordinario fiore di loto dai fiori con i petali a punta di colore bianco e con le estremità rosa. L'altezza media della pianta è circa 1 metro. E' resistente al freddo dell'inverno. Viene fornito in vaso da 3 litri con etichetta a colori e modalità di coltivazione., Produce stupefacenti fiori rosa/rosso spesso doppi con venature bianche, molto fiorente. La pianta si innalza dall'acqua per circa 60 cm ed è resistente al freddo dell'inverno. Viene fornito in vaso da 3 litri con etichetta a colori e modalità di coltivazione., Produce stupefacenti rosa, molto fiorente. La pianta si innalza dall'acqua per circa 100 cm ed è resistente al freddo dell'inverno. Viene fornito in vaso da 3 litri con etichetta a colori e modalità di coltivazione., Produce bellissimi fiori bianco candido. La pianta si innalza dall'acqua per circa 150 cm ed è resistente al freddo dell'inverno. Viene fornito in vaso da 3 litri con etichetta a colori e modalità di coltivazione., Produce stupefacenti fiori gialli, molto fiorente. La pianta si innalza dall'acqua per circa 100 cm ed è resistente al freddo dell'inverno. Viene fornito in vaso da 3 litri con etichetta a colori e modalità di coltivazione., Produce meravigliosi fiori rosso intenso con venature chiare, molto fiorente. La pianta si innalza dall'acqua per circa 60 cm ed è resistente al freddo dell'inverno. Viene fornito in vaso da 3 litri con etichetta a colori e modalità di coltivazione., Pianta dalle foglie rigide nastriformi verdi con le estremità a punta, fiorisce da Giugno a Luglio, pieno sole o mezza ombra, profondita' dell'acqua da 0 a 20 cm, altezza della pianta 60-80 cm., Foglie rigide nastriformi variegate di giallo, fiorisce da Giugno a Luglio, pieno sole o mezza ombra, profondita' dell'acqua da 0 a 20 cm, altezza della pianta 60-80 cm., Pianta dalle foglie sottili ma rigide e appuntite, fiorisce da Giugno a Luglio, pieno sole o mezza ombra, profondita' dell'acqua da 0 a 20 cm, altezza della pianta 60-80 cm., Pianta dalle lunghe e rigide foglie appuntite, fiorisce da Giugno a Luglio, pieno sole o mezza ombra, profondita' dell'acqua da 0 a 20 cm, altezza della pianta 60-80 cm., Pianta con larghe foglie e piccoli fiorellini bianco rosati, fiorisce da Giugno a Agosto, pieno sole o mezza ombra, profondita' dell'acqua da 0 a 30 cm, altezza della pianta 50-80 cm., Pianta molto bella dalla copiosa fioritura, Pianta con caratteristiche foglie verde scuro con venature bianche, fiori a pannocchia rossi molto vistosi, fiorisce da Aprile a Giugno, mezza ombra o ombra, piantare in zona umida, altezza della pianta 20-30 cm., Pianta con simpatici fiori rosa in gruppi numerosi, Pianta palustre molto bella e resistente con enormi fiori bianchi. Fiorisce da Maggio a Giugno/Luglio, pieno sole o mezza ombra, profondita' dell'acqua da 0 a 10 cm, altezza della pianta 15-25 cm., Bellissima pianta con fiori gialli, fiorisce da Aprile a Giugno, pieno sole o mezza ombra, profondita' dell'acqua da 0 a 10 cm, altezza della pianta 30-40 cm., Pianta simile alla Caltha palustris ma con fioritura maggiore, Giacinto d'acqua con splendido fiore azzurro, Pianta simile ad un cespo di lattuga, Pianta con delicati fiori gialli abbastanza rari, Piccola felce galleggiante, più esemplari formano piccole isole galleggianti. E' molto resistente al freddo ed e' una fra le pochissime piante che riescono a vivere anche se l'acqua si ghiaccia completamente. Durante l'inverno diviene rossa mattone per poi colorarsi di verde intenso. Ottima pianta per ombreggiare l'acqua e quindi avere meno problemi di alghe filamentose; crescendo e moltiplicandosi sottrae dall'acqua nitrati e nutrimenti per le fastidiose alghe. CONSIGLIATA, Pianta simile ad un ananas in miniatura molto resistente al freddo, Pianta acquatica con lunghe foglie galleggianti e fiori bianchi che sbocciano in primavera ed autunno, Pianta con foglie galleggianti ovali, Bellissima pianta molto simile alle ninfee ma con fiori più piccoli. Il fiore è di colore rosso intenso., Pianta simile alle ninfee ma con fiori più piccoli. Ha le foglie variegate, Larva di coleottero largamente usata per alimentare sauri, tartarughe acquatiche, tartarughe palustri, ragni e scorpioni. Viene venduta a peso a confezioni da 1 o più etti. Mantenimento: a 4 - 5 gradi in frigo senza alimentazione su substrato di crusca altrimenti a temperatura ambiente con crusca, pane secco, insalata, crocchette per cani, biscotti, Larva simile alla tarma della farina ma adatta a sauri di grosse dimensioni. Mantenimento in ambiente caldo sui 25 gradi in contenitori ben areati. Alimentazione a base di crusca o pane secco, mela, carota. Viene venduto a scatola da 1 etto circa, Abita prevalentemente territori secchi e aridi, come deserti rocciosi e colline sabbiose o steppe, spesso ad altitudini oltre i 1500 metri ma pi� spesso nelle praterie dove sono presenti numerosi piccoli corsi di acqua. Proviene da una area molto vasta che si estende dal Pakistan, Iran, Afganistan, Cina occidentale fino al Mar Caspio. In natura ha un periodo di attivit� molto breve , circa 4 mesi solamente all'anno, dovuto alle difficili condizioni climatiche delle latitudini del proprio habitat con inverni lunghi e freddi ed estati molto calde. Per difendersi dal clima si rifugia in gallerie, che scava con le robuste zampe, profonde anche 2 metri, oppure sfrutta tane abbandonate di mammiferi. CARATTERISTICHE FISICHE Come dimensioni massime raggiunge i 15-20 cm con un carapace molto arrotondato e depresso di colore verde oliva chiaro ma talvolta tendente al nero; il piastrone � giallo con una macchia nera o verde sugli scudi; lo scudo sopracaudale � indiviso e presenta la particolarit� di avere solamente 4 unghie per zampa. Il maschio si riconosce per avere la coda pi� lunga e pi� larga rispetto alla femmina, mentre questa ultima risulta raggiungere dimensioni maggiori. MANTENIMENTO IN CATTIVITA' Stranamente questa tartaruga ha problemi di ambientamento se allevata all'aperto tutto l'anno in quanto, pur essendo abituata a climi estremi, mal si adatta all'umidit� delle nostre latitudini. Dalla primavera tarda all'inizio dell'autunno trae beneficio dalla vita all'aria aperta, anche se necessita di un rifugio che la ripari dalle giornate umide e piovose; sono molto agili e possono arrampicarsi con estrema facilit�, ragion per cui i recinti devono essere a prova di fuga. Essendo abili scavatrici possono inoltre passare al di sotto del recinto; molti allevatori italiani comunque allevano tutto l'anno gli animali all'aperto. RIPRODUZIONE Attualmente sono sempre maggiori le disponibilit� di animali riprodotti in cattivit� e non � difficile la loro riproduzione in giardino; un maschio pu� tranquillamente convivere con due o tre femmine. Le uova, in numero di 4-10 in base alla grandezza della femmina, vengono deposte anche tre volte all'anno in buche poco profonde; poste in incubatrice alla temperatura di 30-32 gradi e umidit� tra il 60 e 80% impiegheranno 60-80 giorni a schiudersi. Se deposte in giardino ed in caso di estati fredde, i nuovi nati emergono nella primavera successiva. Alla nascita i piccoli misurano circa 3-4 cm e la crescita � abbastanza lenta in quanto raggiungono la maturit� sessuale a 10 cm i maschi e 13 le femmine che equivale a 8 - 10 anni di vita. ALIMENTAZIONE L'alimentazione � simile a quella di altre tartarughe del genere Testudo: molta fibra e poca frutta. Si ciba volentieri di erbe di campo, fiori, frutta caduta dagli alberi, foglie ed occasionalmente molluschi quali lumache e limacce. In cattivit� � importante non esagerare con frutta e verdura eccessivamente acquose per evitare fenomeni di dissenteria. Integrazioni di vitamine e calcio possono aiutare esemplari deboli o nati da poco. E' IN APPENDICE II DEL CITES, Si tratta di un sauro diffuso nel continente australiano; abita regioni semidesertiche e sono prettamente di abitudini terricole ma sono in grado di arrampicarsi con disinvoltura su tronchi, rami, cespugli, muri al pari delle nostre lucertole. Esistono almeno 7 sottospecie ma come animale da terrario viene prevalentemente allavata solamente la P. vitticeps nei vari morph; come lunghezza massima raggiunge i 60 cm e quindi, in caso di acquisto, � utile tenere in mente la dimensione raggiunta dall'animale una volta adulto. Come indole � molto mite ed � facile maneggiarlo, non creando problemi di irascibilit�. TERRARIO. Il terrario per questi animali deve essere del dipo desertico: come substrato si pu� utilizzare sabbia fine calcarea con una zona a pietratia creando vari dislivelli. Come arredamento si possono utilizzare grosse rocce e tronchi con nascondigli da sistemare nella zona pi� fredda; l'acqua a disposizione potr� essere fornita in un recipiente basso da pulire frequentemente. Le pogone bevono anche attraverso la rugiada cos� come attraverso le nebulizzazioni del terrario. La temperatura media potr� essere di circa 28 - 30 gradi con un punto pi� caldo, fino a 40 gradi sotto lo spot, ed un punto pi� freddo, circa 25 gradi. Alla notte la temperatura potr� arrivare tranquillamnete a 24 gradi. Come illuminazione � necessaria assolutamente una lampada ad emissione di UVB in contemporanea ad uno spot che mantenga le temperature sopra descritte; la durata dell'illuminazione � di 12 ore di luce ed altrettante di buio. ALIMENTAZIONE. Gli esemplari giovani, fino a 2 mesi, accettano soprattutto prede vive quali grilli, tarme, camole, magari spolverati di un buon preparato multivitaminico e successivamente verdure e frutta a volont� cercando di variare la dieta il pi� possibile. Grossi esemplari accettano volentieri piccoli topi e crocchette per cani; molte proteine animali tendono per� a fare ingrassare troppo gli animali. RIPRODUZIONE La maturit� sessuale viene raggiunta a circa 8-9 mesi e a questo punto risulta evidente distinguere il maschio dalla femmina in quanto la testa massiccia ed i pori femorali del primo contrastano con le dimensioni minori della femmina che inoltre ha pori femorali poco sviluppati. Dopo un periodo di tre mesi durante il quale la temperatura � stata abbassata a 22 gradi e si � diminuito la dose di alimentazione si ritorna alle solite condizioni di stabulazione, facendo attenzione che i maschi potrebbero divenire aggressivi tra loro. Le uova deposte vanno incubate alla temperatura media di 29 - 30 gradi con umidit� del 60-70% e in queste condizioni i piccoli nasceranno in 55-75 giorni. MALATTIE In condizioni igeniche buone l'allevamento di questo sauro non presenta difficolt�; i piccoli possono soffrire di rachitismo e problemi di deformazione delle ossa se no si supporta l'alimentazione con lampade a raggi UVB e integrazioni di calcio, Vita in natura: queste Bombine provengono dalle regioni temperate di Cina, Corea e della Russia sud-orientale. Il loro habitat preferito sono le risaie, gli stagni, gli acquitrini, le pozze perenni e i ruscelli a corso lento. È un anfibio molto legato all'ambiente acquatico, tanto che non lo abbandona mai, neanche al di fuori del periodo riproduttivo. Può capitare però che la riserva d'acqua abitata da una popolazione si prosciughi e in questo caso si assiste a delle migrazioni di massa dirette verso stagni ancora pieni. Come tutti gli anfibi, gli adulti sono carnivori, e predano invertebrati come larve, farfalline, ragni, limacce, ortotteri, zanzare, piccoli odonati ecc. La B. orientalis è strettamente imparentata con il nostrano ululone (Bombina variegata/pachypus) con il quale, in cattività, può incrociarsi dando vita a ibridi vitali ma sterili. Tuttavia la Bombina variegata è compresa nella convenzione di Berna e protetta nella maggior parte delle regioni italiane, perciò non può solitamente essere commercializzato o allevato. B. orientalis non si può invece ibridare con l'ululone dal ventre rosso occidentale (Bombina bombina). Come alimentazione accettano di tutto: chironomus surgelati, camole del miele e della farina, grilli, mosche (il loro cibo preferito) e piccoli lombrichi. ATTENZIONE a non esagerare con il cibo (soprattutto con le camole del miele, che sono molto grasse) in quanto le bombine ingrassano facilmente e possono subire gravi danni al fegato. Quanto a spazio non hanno grosse pretese.Arredare il loro terrario è semplice e si può scegliere la soluzione che più ci piace: * terrario dalla superficie completamente ricoperta d'acqua con radici, legni e rocce affioranti (devono poter stare tutte all'asciutto quando vogliono, e magari dovrebbero anche poter saltare) * terrario diviso in due con una lastra di vetro (incollato con del silicone atossico per acquari) in modo da formare due sezioni: una piena d'acqua, magari con qualche pianta acquatica emergente, e una terrestre riempita con ghiaietto per acquari ricoperto in parte da muschio (BEN LAVATO!) e arredato con radici contorte, cocci (graditissime le sezioni dei mattoni foratini!) e felcette. In quest'ultima soluzione bisogna provvedere affinché le Bombine possano passare da una sezione all'altra agevolmente senza tagliarsi la pancia con bordo del vetro!!!! Ottima soluzione è il sughero incollato sul bordo di transizione. Temperatura di allevamento: da 15 gradi a 28 gradi, anche se l'optimum termico e' tra 22 e 26 gradi. I sessi sono piuttosto difficili da riconoscere, infatti i caratteri distintivi sono quasi impercettibili e spesso variabili da un individuo all'altro: i maschi possiedono durante il periodo amoroso i
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